Google Assistant è in funzione con più di 5.000 dispositivi Smart mentre Alexa,largamente in testa, ne ha 12.000.

Google sta rimontando velocemente Amazon.

Lo scontro che coinvolge l’assistente di casa intelligente ha cambiato volto. Non è più una battaglia che si gioca su quanto il vostro assistente vocale possa capire bene cosa gli state dicendo ma piuttosto quanti dispositivi possano capire quello che si chiede loro di fare. E Google Assistant ha appena fatto un grande balzo in avanti, in questo settore.

Google ha comunicato che il congegno Assistant è in grado di connettersi con più di 5000 dispositivi per la vostra casa, un incremento di circa il 250 % rispetto ai 1500 dispositivi di Gennaio. Questo include molti dei dispositivi di proprietà di Google come ad esempio Chromecast,i termostati e le fotocamera Nest insieme ad altri dispositivi intelligenti per la casa già noti, realizzati da una varietà di produttori. Nel post del blog, Google ha affermato che ” negli Stati Uniti, tutti i marchi più importanti di dispositivi stanno lavorando con Assistant”.

Più precisamente, Google ha citato Dish Hotter, August Smart Lock e le lampade smart di Ikea come i dispositivi smart più recenti integrati a Google Assistant. L’azienda ha inoltre sollecitato alcuni nuovi prodotti in corso di realizzazione, in provenienza dai suoi partners e che comprendono “le lampade e i termostati di ADT, le lampade Xiaomi lights, i trattamenti per finestre Hunter Douglas, i televisori H9E Plus e H9100E Plus di Hisense, i condizionatori e i deumidificatori portatili, le fotocamere di sicurezza Arlo, e i nuovi elettrodomestici LG, che coprono ogni tipo di cosa dai purificatori d’aria ai televisori.”

Google Assistant, uno strepitoso dispositivo da tavolo, esattamente come Google Home.

Tuttavia, Google Assistant svanisce tutt’ora, di fronte ai partner Alexa di Amazon. Secondo una dichiarazione indirizzata a TechHive, Amazon ha affermato che ci sono più di 12.000 dispositivi smart per la casa compatibili con Alexa provenienti da più di 2.000 marchi. Inoltre l’azienda esalta la possibilità di disporre di circa  40.000 funzioni per il suo Personal Assistant, molte delle quali atte a monitorare i dispositivi smart. Gli sviluppatori possono anche integrare acquisti di competenze specializzate, che consentiranno le interazioni più complesse e esclusive con la linea di Amazon degli assistenti domestici. Inoltre presto, Alexa sarà in grado di tenere delle conversazioni multi-fase che non comporteranno l’obbligo di ripetere nuovamente Alexa. Pertanto sarà possibile dire: «Alexa spegni la luce della cucina,» seguito da «Accendi la luce del soggiorno.»

Comunque, in occasione della prossima conferenza annuale I/O di Google che inizierà martedì prossimo, sembra che si avranno maggiori notizie in merito a Google Home e Google Assistant. All’inizio di questa settimana, Google ha annunciato un programmi di nuovi investimenti per quanto riguarda ” le start up in fase di debutto che condividono con noi la passione per l’approccio ecosistemico dell’assistenza digitale”.

Il primo lotto di investimenti comprende GoMoment, Edwin, BotSociety e Pulse Labs.

Lo scontro sull’assistenza domestica è spinoso con sistemi vocali smart provenienti da Google, Amazon e Apple, tutti battendosi per conquistare la supremazia del settore. Secondo le ultime stime, Amazon detiene circa il 70 percento del mercato  , con Google Home e HomePod di Appe che si posizionano rispettivamente ad un distante secondo e terzo posto.

Perché questo è importante:  il mercato del sistema vocale domestico è cresciuto a dismisura, e il motivo più importante alla base di questo fenomeno riguarda il controllo del dispositivo smart. Amazon può ancora riuscire a mantenere il primato nel settore ma Google sta rimontando velocemente e lo scontro su chi riuscirà a controllare la vostra casa è solo agli inizi.

Questo articolo “Google Assistant è in funzione con più di 5.000 dispositivi Smart mentre Alexa, largamente in testa, ne ha 12.000” è stato pubblicato originariamente da PCWorld.

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